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ORC AEROPORTO DI BARI – PALESE

STEAM si è occupata nel 2012 di redarre un’offerta tecnico-economica per la partecipazione alla gara indetta dall’Aeroporto Civile di Bari per la realizzazione e gestione di un sistema di cogenerazione basato sui residui arborei provenienti dalla coltivazione dell’ulivo. Il team STEAM ha effettuato rilevamenti geologici che hanno consentito di valutare le condizioni geomorfologiche, litostrutturali e idrogeologiche dell’area così come analisi delle interferenze svolte in sito nel corso dei sopralluoghi e una verifica della fattibilità tecnica degli interventi proposti. E’ stato inoltre eseguito uno studio di fattibilità ambientale con lo scopo di individuare le caratteristiche peculiari del territorio, di verificare gli aspetti programmatici e normativi in materia di tutela delle risorse naturali e di individuare gli eventuali impatti attribuibili all’opera in esame e al suo esercizio nonché di affrontare la localizzazione di misure di mitigazione e compensazione. La nuova centrale a biomassa prevista è caratterizzata esternamente da un terrapieno in aderenza e continuità con la morfologia del terreno circostante, ad accoglimento delle funzioni secondarie (sistema di alimentazione, silos, stoccaggio, container ceneri, spazi del personale e infopoint). All’interno un involucro massiccio a pianta rettangolare, custodisce la sala macchine e gli impianti.

L’impianto di cogenerazione proposto da STEAM è basato sul ciclo Rankine Organico (ORC) ed è costituito da due sistemi principali:

  • caldaia a biomassa per la produzione di olio diatermico ad una temperatura di circa 300°C;
  • turbogeneratore che impiega l’olio diatermico per riscaldare e vaporizzare un altro fluido che espande in turbina producendo energia elettrica.

I vantaggi di un fluido organico anziché acqua sono:

  • flusso elevato e più lento;
  • maggiore diametro della turbina;
  • minore usura nel tempo di palette e parti meccaniche.